Dedicato a tutti quelli che vogliono sapere qualcosa di me (Daniele Gessa, nato e vissuto in Sardegna fino al 1998. Poi il "Continente" lo ha risucchiato. E Daniele non si è opposto. Giornalista praticante iscritto al master di Padova, ora vive in Padania. Ma ogni notte sogna la sua isola... e ogni giorno si barcamena alla ricerca di un approdo, schivando i colpi bassi e le coltellate alle spalle). Dedicato anche .....A CHI NEL CORSO DE LA VITA MIA/ S'E' PREMURATO SEMPRE DE FREGAMME/ A CHI M'HA PRESO SENZA MAE RIDAMME/ A CHI PER SUO VANTAGGIO O PER SUA MANIA/ HA FATTO CONTRO ME CALUNNIA E SPIA/ A CHI M'HA ROTTO QUELLI TRA LE GAMME/ A CHI PEL CULO HA FATTO FOCO E FIAMME/ PERCHé DAL POSTO MEJO ANNASSI VIA/ A TUTTI QUELLI CHE M'HANNO ROVINATO/ LA LIBBERTA' LA GIOJA E L'ESISTENZA/ A CHI M'HA RISO, A CHI HA CANZONATO/ A CHI M'HA DETTO IN OGNI CASO: NO/ ...DOPO UN ESAME SERIO E DE COSCIENZA/ 'NCROCIO LI BRACCI E JE FACCIO: THO! ...un grazie di cuore a Pasquino

Intervista al noto criminologo AUGUSTO BALLONI, che avverte: «Questo è un mondo di vittime terrorizzate dai ladri». Articolo pubblicato su ABC del 6 luglio 2004
Dopo ogni misfatto, giunge sul luogo del delitto, a indagare, misurare, capire. Per poi, magari, prevenire. È Augusto Balloni, uno dei più noti esperti italiani di criminologia: «ma anche di vittimologia, disciplina altrettanto importante» (…).
Professor Balloni, qual è il crimine per eccellenza?
«L’ossessione dell’italiano medio è che gli rubino qualcosa: il furto è il crimine più diffuso e che più preoccupa, ma è anche quello meno dannoso per la società. Su due milioni e mezzo di denunce all’anno, quelle per rapine, scippi o case svaligiate sono la meta. Un’enormità, è vero. Eppure Calisto Tanzi ha causato all’Italia molti più danno di quanti ne abbiano causato per anni e anni orde di ladri e ladruncoli».
Anche i dirigenti della Parmalat, comunque, stanno pagando…
«Sì, ma la gente continua ad avere paura di quelli che di nascosto ti sfilano il portafoglio o ti aprono la borsetta, non preoccupandosi dei truffatori a livello ‘alto’, quando è proprio la criminalità dei colletti bianchi quella che rovina le famiglie e impoverisce la società. Corruzione, bond che mai verranno rimborsati, marchi falsi, pirateria. Chi sfrutta la prostituzione o fa l’usuraio mandando in rovina il prossimo è molto più pericoloso».
Sì, ma almeno un’arma contro i ladri ce la può consigliare…
«Chiudersi la porta dietro. Il più delle volte i topi d’appartamento approfittano delle dimenticanze, delle finestre che non funzionano o degli usci spalancati. Occorre maggiore attenzione, stare sul chi va là – ma senza ansie – è la prima mossa intelligente. Basta un po’ più di accortezza».
(…) Criminalità e politica. Molti sostengono che i crimini aumentano sotto una certa legislatura piuttosto che sotto un’altra. Lei che cosa ne pensa?
«Le classi politiche possono amplificare, sfruttandola, la paura della criminalità, utilizzando come cassa di risonanza i mass media. Non credo che possano mai costituire da modello e causare un aumento di furti, al più possono cavalcare il terrore diffuso, usandolo a proprio vantaggio (…)».
Che cos’è la vittimologia?
«Il delitto è interazione, scambio oppure scontro: interazione se è il caso della truffa, scambio con la corruzione, scontro quando interviene la violenza. In quasi tutti i casi la vittima, l’altra faccia della moneta, più o meno ha sempre le stesse caratteristiche bio-psico-sociali. Alcuni individui vengono truffati più volte nella loro vita, alcune aziende sono più tartassate. Alcune banche sono prese più di mira. La vittimologia studia proprio questo».
(…) Parliamo infine di tecnologie. Quali sono le nuove frontiere dell’investigazione?
«La biometria, innanzitutto: rilevatori palmari, dell’iride, e così via. Non vanno sottovalutate, inoltre, le telecamere per strada, strumenti di dissuasione molto efficaci. Se vogliamo stare sicuri dobbiamo pur rinunciare a un pezzettino di privacy».


Nome: Daniele Guido Gessa
Giornalista praticante, iscritto al master in giornalismo dell'Università di Padova.
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